on 02.25.2016
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Tanti sono gli aneddoti che legano il pomodoro alle vicende delle corti europee: Sir Walter Raleigh donò (per motivi eminentemente ornamentali) una piantina di pomodori carica di frutti alla regina Elisabetta I, chiamandola apple of love.

La città francese di Tolone fece dono di quattro piantine in segno di omaggio al Cardinale di Richelieu, per il quale venivano preparati cibi sormontati da una bacca di pomodoro, simbolo della dignità cardinalizia.

Tutto questo ha lasciato una traccia nella letteratura e nell’arte, ma per incontrare nuovamente il pomodoro nella storia, occorre attendere un grande evento: la rivoluzione francese. I movimenti migratori interni al paese dovuti alla rivoluzione favorirono il diffondersi della pianta dalle zone periferiche verso le grandi città ed in particolare verso Parigi. Fu così che il pomodoro entrò con decisione nella cucina francese.

on 02.11.2016
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Anche per l'edizione 2016 del Tomato Inspiration Event (TIE), l'oscar del pomodoro di qualità, che si tiene all'interno di Fruit Logistica, la fiera del comparto agricolo di Berlino, l'Azienda Agricola dei Fratelli Lino ed Enzo Lapietra è entrata a far parte nella rosa dei candidati all'ambito riconoscimento. Ad aggiudicarsi il premio, quest'anno, l'azienda australiana Sundrop Farms fondata da Philipp Saumweber, un colosso della produzione di pomodori in fuori-suolo.

“Come ogni anno l'esperienza del TIE ci dona nuovo entusiasmo e ci stimola a più ambiziosi obiettivi imprenditoriali e professionali. In questa edizione – spiega Enzo Lapietra – abbiamo avuto la possibilità di far degustare il nostro prodotto anche all'interno dell'area gestita dalla Regione Puglia in Fruit Logistica ed abbiamo raccolto riscontri molto positivi”.

A cimentarsi con il prodotto dell'azienda monopolitana anche lo chef Domenico Maggi, autore di performance di show cooking all'interno dell'area pugliese: tra coloro che hanno avuto modo di apprezzare il prodotto presentato dall'azienda monopolitana anche l'on. Paolo De Castro, componente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, e Giacomo Suglia presidente di Apeo, l'Associazione dei produttori e degli esportatori ortofrutticoli. “Dico sempre – dichiara ancora Lapietra – che il confronto e lo scambio di conoscenze è il giusto ingrediente per far crescere il settore ed offrire ai nostri consumatori prodotti di sempre più alta qualità: questa di Berlino, come altre esperienze di scambio che ho fatto in giro per il mondo, mi permette ogni volta di ampliare gli orizzonti miei e della nostra azienda”.

on 01.15.2016
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Il pomo d’amore, così verrà chiamato all’inizio il pomodoro, entra in Europa alla fine del 1400 al seguito di Cortès, di ritorno dalle Americhe. La pianta era originaria del Perù e l’alimento, consumato acerbo e tagliato a fette sottili, era diffuso tra gli Aztechi già tremila anni prima dell’arrivo dei conquistadores.

La conquista del suolo italico, dopo timide apparizioni nella versione “color zafferano” nel continente europeo, è comunque lenta: all'inizio il pomodoro viene consumato soprattutto stufato con altre verdure, ripieno, fritto o passato in salsa e da servire con carni e pesci.

Nel 1853 il pomodoro scavalca le Alpi e si accredita anche sulle mense ufficiali francesi, quando compare in svariati allestimenti e condimenti, in un pranzo di gala offerto dall’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III.