Inizia la storia dell'azienda Lapietra nel settore delle coltivazioni protette.

Antonio Lapietra, capostipite della famiglia, su input del figlio maggiore, Giovanni, trasforma la propria azienda agricola di coltivazione di ortaggi in pieno campo investendo sui sistemi di coltivazione protetta. Nasce quindi, in contrada Cacaveccia a Monopoli, la prima serra di 1200 mq. Si parte dal cetriolo, che è ancora oggi, uno dei prodotti di punta dell'azienda.

Il passaggio del testimone e la prima serra a Stomazzelli. 

Viene realizzata la prima serra nel nuovo sito di 11mila metri e si parte con la coltivazione del pomodoro puntando sull'apporto tecnologico e di automazione all'interno delle nuove strutture installate, frutto di un continuo aggiornamento e studio presso i precursori olandesi. Verso la fine dell'anno papà Antonio va in pensione e il testimone passa definitivamente a Vincenzo e Pasquale.

Ampliamento della prima serra.

L'esperimento delle colture protette porta i suoi frutti e, ad appena due anni dall'avvio, è il momento di ampliare le superfici. La serra di 1200 mq realizzata nel 1986 viene quasi raddoppiata portando la superficie totale a 2mila mq.

Nasce l'Azienda Agricola Fratelli Lapietra. 

Il nuovo millennio è anche l'alba della nuova esperienza imprenditoriale dei fratelli Lapietra. L'esigenza di gestire i due siti di coltivazione (l'originario di Contrada Cacaveccia e il nuovo in contrada Stomazzelli) e di portare avanti sia l'iniziale lavoro sulla coltivazione di cetrioli che la start-up sul pomodoro danno vita ad una fusione delle aziende personali di Pasquale e Vincenzo in un unico grande progetto d'impresa nella coltivazione ad alta densità. 

E' l'anno del passaggio generazionale. 

Vincenzo e Pasquale iniziano la loro carriera imprenditoriale raccogliendo l'eredità di papà Antonio e del fratello maggiore Giovanni. L'idea di crescita aziendale è subito chiara e fortemente improntata alle nuove tecnologie di coltivazione ad alta densità. Alla curiosità verso l'innovazione si affianca una grande consapevolezza ambientale frutto dell'esperienza familiare nel settore delle coltivazioni orticole. Ad affascinare i due giovani imprenditori sono, in particolare, tecniche agronomiche moderne ed innovative che, attraverso le coltivazioni fuori suolo, consentono produzioni controllate (sia sul piano qualitativo che igienico-sanitario) per tutto l'anno. 

L'azienda consolida la struttura di contrada Stomazzelli. 

Tra il 2004 ed il 2008 Vincenzo e Pasquale consolidano gli impianti del nuovo sito in contrada Stomazzelli: nel 2004 costruiscono una seconda serra all’avanguardia con un’estensione di 9000 mq. Nel 2007 realizzano la terza serra di 10000 mq ed infine, nel 2008 edificano la quarta serra di 12000 mq così da raggiungere una superficie complessiva di circa 4,2 ettari.

Vincenzo e Pasquale importano il know-how.

Cominciano i numerosi viaggi e i periodi di training presso aziende olandesi, pioniere delle coltivazioni fuori suolo ad alta densità. Il progetto di crescita aziendale innesta la marcia e si realizza un ulteriore ampliamento di 3mila mq.

Certificazione dei processi aziendali. 

Consolidato l'aspetto tecnico-scientifico della produzione, l'obiettivo diventa quello della freschezza e della tempestività delle consegne nel rispetto di stringenti norme di gestione: così nel 2009 l'azienda certifica il sistema di gestione per la qualità basato sulla conformità ai requisiti stabiliti dalla Norma UNI EN ISO 9001:2008, certificata da Tuv InterCert). 

Computerizzazione e automazione delle serre. 

Mentre si procede a tamburo battente nella realizzazione di ulteriori 4mila metri di serra, la tecnologia entra in azienda e si fonde con le tecniche agronomiche. Il monitoraggio continuo ed il controllo dei parametri sia interni che esterni permette di far crescere le piante in maniera ottimale circoscrivendo al massimo l'insorgere di malattie e riducendo quasi a zero l'uso di prodotti chimici di sintesi. 

L'azienda aderisce al protocollo Global GAP. 

Nel 2010 il lungo lavoro di start-up aziendale e di investimento nel campo delle tecnologie di coltivazione ad alta densità fuori suolo giunge a compimento attraverso la certificazione, rilasciata da ente esterno (NSF-CMi) che controlla periodicamente tutti i processi di coltivazione, per l'adesione al Global GAP, il protocollo che definisce le buone pratiche agricole allo scopo di offrire ai consumatori prodotti di qualità rispettando sempre più l'ambiente e la sicurezza alimentare. 

I nuovi sistemi di serra. 

I primi anni di attività hanno portato alla maturazione di esperienza, conoscenze e tecnologie che si fondono in un nuovo concetto di serra. Questo sistema integrato multidisciplinare a supporto delle colture di pomodoro e cetriolo è la base progettuale dei nuovi 10mila metri di serra realizzati in questo anno. L'azienda si proietta sempre più verso il nuovo millennio e, a grandi passi, consolida la propria presenza nel settore.

Il mercato della Gdo Pugliese e la filosofia del KM "0".

I prodotti dell'azienda sono sempre più apprezzati: pomodori e cetrioli Lapietra entrano nella grande distribuzione organizzata del territorio pugliese, conquistata dalla filosofia aziendale del KM "0" che ha come obiettivo la sostenibilità ambientale e la freschezza del prodotto, legate alla compressione delle distanze di distribuzione e alla capacità di consegnare alla distribuzione entro poche ore dalla raccolta. 

L'azienda si espande in contrada Stomazzelli. 

Le scelte, in termini di innovazione, pagano e l'azienda ha bisogno di crescere per far fronte alle richieste del mercato che, nel frattempo, ha ben recepito i prodotti. I fratelli Lapietra acquistano una nuova area a circa due KM dal sito di contrada Cacaveccia. Inizia il nuovo corso con i terreni di contrada Stomazzelli dove, nel corso degli anni, saranno realizzate nuove serre, sempre più all'avanguardia, e gli impianti di confezionamento connessi alla piattaforma di spedizione.